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    December 30

    E anche quest'anno va in archivio

    Anche quest'anno va in archivio. Già i notiziari ci stanno informando su quanto abbiamo speso, mangiato, giocato, sulle mete preferite per le nostre vacanze, calcolando sempre tutto con quelle formule statistiche per le quali non sai mai chi si è mangiato il tuo pollo e mezzo.
    Sono foriere di consigli su cosa fare dopo i luculliani pranzi, su come imbandire la tavola e su quali succulente prelibatezze preparare per i vari eventi festaioli, su cosa regalare i indossare e su come riciclare i regali non graditi.

    Quanti di voi hanno avuto, ascoltando tutto questo, di trovarsi sul pianeta sbagliato? A parte la sensazione di déjà vu che ci prende durante questi periodi di festa, quanti hanno realmente gozzovigliato e sperperato a destra e a manca dimenticandosi di come stanno realmente le cose?

    Il nostro presidente del consiglio, che con ogni mezzo tenta sempre di emulare la figura del presidente degli USA, afferma che non è vero che c'è la crisi e che non siamo in recessione e che a seminare pessimismo siano solo i media (di sinistra e quindi comunisti!).

    Vallo a dire al pensionato a cui hai elemosinato una social card vergognosa! Vallo a dire a quelle famiglie che hanno un figlio ammalato o disabile e che si ritrovano peggio di come stavano prima! Vallo a dire all'impiegato statale onesto che è costretto ad andare a lavorare anche quando ha 40 di febbre! Vallo a dire a tutte quelle famiglie che non arrivano alla fine del mese pur avendo due stipendi (di cui uno ormai è fagocitato dal mutuo)!!

    Ma mi faccia il piacere!!

    E ora, cosa augurarci per il nuovo anno? Faccio qualche breve riflessione:

    1. che si formi una nuona classe politica, più seria ed attenta di quella attuale (e soprattutto più giovane), che ci dia una possibilità di scelta alle prossime elezioni. Di quella odierna, destra o sinistra che sia, siamo mortalmente stanchi;
    2. che i parlamentari e senatori vengano retribuiti come un semplice dipendente della pubblica amministrazione, senza più i privilegi della loro posizione. Gli eventuali bonus verranno loro attribuiti in base al merito, ossia a quello che di buono riusciranno a realizzare per la collettività;
    3. che il cavalier silvio berlusconi diventi solo sil sig. silvio e, improvvisamente povero, assaggi quanto sia dura la cruda realtà del vivere con poco;
    4. che tutti i tg si limitino a trasmettere, liberi da sudditanza politica e di parte, le notizie senza ricamarci sopra o propinare servizi strappalacrime solo per aumentare l'ascolto: l'informazione prima di tutto;
    5. che si smetta una volta per tutte di scopiazzare il modello americano come unica cura per tutti i mali. Loro non stanno certo meglio di noi (gli americani, intendo);
    6. che il cittadino italiano provi realmente la sensazione di vivere in un paese di diritto e non in un paese di furbi e raccomandati;
    7. che si attui il federalismo a patto di mandare a casa tutta la classe politica che attualmente governa le regioni e i comuni e fare una bella pulizia primaverile. Per quella al governo vale quanto detto al punto 1;
    8. che le città diventino osasi di pace e tranquillità e non l'inferno in terra. Che si possa vivere ad Aosta come a Caltanissetta e viceversa;
    9. che la giustizia sia certa e senza sconti e saldi, che i giudici possano fare il loro lavoro e che i processi non durino in eterno. La legge è uguale per tutti non dovrà essere solo una frase scritta sui muri dei tribunali;
    10. che le persone riscoprano di non essere unici individui ma facenti parte di una collettività. E per questo pensino anche a chi ha meno di loro e più bisogno prima di comprare il suv o il telefono cellulare-super-accessoriato-iper-teconlogico. La solidarietà non si compra;
    11. che il lavoro non manchi a nessuno. Chi lo ha non deve vivere nel timore di perderlo e chi non lo ha lo trovi al più presto.
    12. che per mettere al mondo un figlio non si debba usare la calcolatrice ed una pianificazione economica a lungo termine;
    13. che la salute sia un bene garantito a tutti e l'accesso alle strutture sanitarie non un privilegio per i pochi che possono permettersi di pagare (vedi punto 5);
    14. che gli italiani si ricordino sempre, quando guardano un extracomunitario, che anche i nostri nonni e bisnonni in tempi (neanche tanto) passati sono stati emigranti in paesi che non li accettavano. Che gli extracomunitari si ricordino, guardando noi, che per essere cittadini di questo paese bisogna rispettare delle regole.
    15. che si dia più valore alla vita umana che a tutto il resto (l'elenco sarebbe lungo);
    16. pace, amore e fraternità

    Magari mi dimentico qualcosa ma... Sarebbe un bello spunto per un programma di governo? :-D

    Lunga vita e prosperità!

    December 22

    Il Re è morto, viva il Re!

    Erano le parole di rito con le quali l'araldo della vecchia monarchia francese annunciava per tre volte al popolo la morte del sovrano e l'avvento al trono del successore a garanzia, mai interrotta, della casa reale.
    Una garanzia di continuità, dunque, nelle parole dell'araldo. Ed anche noi, oggi, abbiamo i nostri araldi, si, di sventura però!

    Continuano a ripeterci che non è vero che siamo in crisi, che siamo (già) in recessione, che dobbiamo essere ottimisti e spendere e consumare di più. Perchè solo così l'economia potrà riprendersi.
    E' proprio vero che la madre dei cretini è sempre incinta!

    Intanto vorrei capire cosa dovrei spendere: il mio stipendio ha dimezzato il suo valore rispetto a quando avevamo la lira. In quella felice era prendevo 2.600.000 Lire oggi prendo 1.300 euro. Ma se la matematica non è un'opinione e, più o meno, oggi prendo quello che prendevo nel 2001 in lire il costo di moltissimi prodotti, specialmente quelli alimentari, è raddoppiato nell'arco di pochissimi anni. Ergo, il mio stipendio di oggi ha dimezzato il suo valore reale.

    Chi doveva controllare non ha controllato, frega niente se di destra o di sinistra, e adesso ci vengono a dire di spendere? Ma non ho capito! Io spendo per vivere (o sopravvivere) o vivo per spendere? Come dire: produciamo per vivere o viviamo per produrre?

    Certo che la classe politica (frega sempre nulla che sia di destra o di sinistra) ha una bella faccia tosta!! Dall'alto delle loro prerogative di parlamentari e senatori dicono a noi, popolo bue, come dobbiamo comportarci per mettere una pezza alle cazzate che hanno combinato in tanti anni di menefreghismo nei confronti del bene del Popolo Italiano. Sembra che vivano in un altro mondo, che vengano da un altro pianeta! Ma certo! Cosa vi potete aspettare da uno che guadagna (dichiarati nel 2006) 139 milioni di euro l'anno? Più il suo patrimonio personale e di famiglia, qualche network qua e la.... vabbè lasciamo perdere!

    Io so solo che alle porte del Natale, dopo aver girato e rigirato in cerca di qualcosa da regalare SOLO ai miei familiari (e neanche per tutti) mi ritrovo ad assemblare due album da colorare per i miei nipoti.
    Ma visto quanto costano i giocattoli e visto anche le schifezze che ci sono in giro (ma dove sono finiti i mattoncini lego di una volta!) ho scaricato dei disegni da colorare da internet, racimolato un pò di carta su cui stamparli, piantato con un martellino le spille per chiudere i fogli (non ho una spillatrice ma ho le spille). L'unica cosa che ho comprato sono stati due fogli di cartoncino da mettere sul fondo e un rotolo di nastro telato per coprire quelle brutte spille. Per i colori (matite e pennarelli) ho fatto un salto nei negozi che li vengono a 1 euro in confezione da 12.

    La spesa più grande (l'unica, 50€) è stata per la mamma. Ma si sà: la mamma è sempre la mamma. Agli altri dei pensierini ini ini.

    Forse il suddetto Paperon de Paperoni non si creerà problemi a fare dei regali ai suoi nipoti. Ma io mi sento orgoglioso di aver creato con le mie mani qualcosa da regalare ai miei nipoti. Per me questo ha più valore del pupazzo dei gormiti o di spiderman o del nintendo ds o della playstation. Speriamo che, col tempo, comprendano anche loro il valore di un Natale in cui i doni sono fatti col cuore e non col portafogli. I bambini, nella loro innocenza, capiscono benissimo se le cose gli vengono spiegate nel modo dovuto. E ne fanno tesoro.

    Forse non sarà un bel Natale, forse il nuovo anno non ci riserverà nulla di buono. Ma sperare non costa nulla. E di una cosa ringrazio il buon Dio (e non certo il ministro della sanità) di avere ancora la salute per poter vivere meglio che posso alla faccia di Paperon de Paperoni.

    Diceva il buon Gaber: Dov'è la destra? dov'è la sinistra? Io aggiungerei: dov'è la classe politica che dovrebbe governare pensando solo al bene dei cittadini che l'hanno eletta?

    Dov'è la garanzia di continuità? Nella certezza dell'essere presi per il culo!! Sempre e comunque!

    December 10

    Un ricorso che non fa notizia

    Riporto lo spot che pubblicizza il ricorso al TAR promosso da bispensiero contro il provvedimento per le targhe alterne del nostro amato (si fa per dire) Sindaco Diego Cammarata.
     
     
     
     
    December 09

    E io pago!!

    Recitava in un vecchio film il grande Principe Antonio De Curtis: "E io pago!! E io Pago!!"
    E anche oggi paghiamo!! Si, una tassa non dovuta, presentata nei termini non dovuti e non previsti dalla legge e camuffata da cartella esattoriale.
     
    Sto parlando del regalo che il Sindaco di Palermo ha fatto ai suoi concittadini: la TARSU (Tassa Rifiuti Solidi Urbani) anticipata per il 2008 proprio alle porte del Natale e con in arrivo le cartelle esattoriali della medesima tassa per l'anno precedente.
    Cosa c'è di strano? Direte voi. Le tasse si devono pagare, quindi?
     
    Il fatto strano è che l'Avviso di Pagamento pervenuto a migliaia di Palermitani NON è una cartella esattoriale, ma ne ha tutto l'aspetto. E' solo un "avviso": se vuoi pagarlo, bene, altrimenti non lo paghi e aspetti la cartella esattoriale che arriverà il prossimo anno.
     
    Quindi? Quindi siamo stati presi tutti per il... naso (pensavo a qualcosa più i basso piuttosto!) dal nostro caro (si fa per dire) Sig. Sindaco.
     
    L'avviso è stato creato in modo da dare l'impressione di essere una VERA cartella esattoriale:
    1. il mittente è la SERIT (agente per la riscossione che normalmente invia le cartelle esattoriali)
    2. viene riportata in bella vista la dizione AVVISO DI PAGAMENTO N. xxxxxx
    3. si leggono frasi come "le somme che Lei deve...",  "Totale da pagare alle scadenze indicate...", ecc.

    Una stranezza è la rateizzazione è in sole due rate invece delle quattro normalmente previste nelle cartelle esattoriali. Ma questo, evidentemente, consente al Comune di far cassa nel più breve tempo possibile.

    Il formato grafico poi è del tutto simile a quello delle cartelle esattoriali che si ricevono normalmente dall'agente incaricato per la riscossione dei tributi.
     
    Ergo, io cittadino ignaro e fiducioso nella Pubblica Amministrazione, cosa faccio? PAGO! Le tasse si pagano!!
    E faccio la figura del fesso!! prima con me stesso quando scopro come stanno realmente le cose e poi mi inca...o come una bestia perchè sono stato preso per il naso (ma sempre di qualcosa più in basso intendo) da chi invece, con le mie tasse, dovrebbe garantirmi, quanto meno, dei servizi efficienti e che invece mi scuce soldi in un modo quanto meno discutibile.
     
    Questo denaro, richiesto anticipatamente e con questa forma truffaldina, serve invece a coprire il deficit dell'azienda che si occupa della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani dovuti a una sciagurata gestione. Pagano sempre i cittadini l'ignoranza (ne senso che ignorano come si amministra un'azienda) degli amministratori! (Alitalia docet!)
     
    L'unica speranza è che lo "scherzo" il Sig. Sindaco se lo potrà permettere una sola volta! La prossima riceverà una serie di sonori pernacchioni da parte di molti cittadini. Più di quanti non ne abbia già ricevuti quando il TAR ha bocciato la sua ZTL. Animoticon
     
    Sindaco! Io non ti ho votato e ne sono felice! Spero che chi invece ha speso il suo voto per la tua bella faccia alle prossime elezioni ci pensi due volte, se non a NON votare te a NON votare il tuo partito!